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Sfizio e il gruppo Plissè uniti contro il covid-19


In questo momento di emergenza internazionale, il gruppo padovano Plissè, proprietario dei marchi Made in Italy Beatrice .b, Sfizio e Smarteez, ha deciso di non fermarsi e di mettere a disposizione le proprie risorse per supportare il territorio nazionale intraprendendo la produzione di mascherine e camici da sala operatoria. “Siamo di fronte ad una delle più grandi sfide mai affrontate, ma la nostra natura ci porta a non arrenderci” afferma Morena Bragagnolo assieme a Paolo Mason, Amministratori Delegati e Fondatori del Gruppo, “vogliamo aiutare il nostro paese: per noi il Made in Italy non si traduce solamente nella qualità dei nostri prodotti, ma anche nell’amore e rispetto verso le persone”.

È per questo motivo che la Società ha deciso, dopo un’adeguata sanificazione dei locali e una riorganizzazione dei turni lavorativi per garantire la salute e sicurezza di tutti i dipendenti, di iniziare questa nuova attività. “Vogliamo che tutto sia corretto e controllato” prosegue Paolo Mason, “abbiamo acquistato le materie prime per la produzione delle mascherine sotto il consiglio di esperti, un fornitore locale ci ha donato il tessuto adatto alla realizzazione dei camici e tutti i prodotti verranno adeguatamente sterilizzati a nostre spese per essere pronti all’uso”.


Dopo anni di esperienza nel settore il gruppo nel 1988 ha lanciato Sfizio, una linea di abbigliamento che rispecchia una donna moderna, cosmopolita, al passo con i tempi. Sfizio è la linea pret-à-porter, che ha come anima un’estetica athleisure, che avvicina l’eleganza italiana alle contaminazioni urbane, creando un prodotto made in Italy giovane e fresco. La versatilità casual viene rivisitata apportando al prodotto dall’impronta daily, dettagli e stampe che fanno la differenza. Il gruppo Plissè ha deciso quindi di utilizzare il proprio know how per supportare soprattutto gli anziani e le aziende locali in questa emergenza. “Siamo tutti uniti contro questa nuova minaccia, è una responsabilità sociale che sentiamo molto e dobbiamo affrontarla con positività e fermezza” conclude Morena Bragagnolo, “anche se fisicamente lontani, siamo più uniti che mai”