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IL MENSWEAR
DI WHITE



Una concezione descrittiva che non si limita alla mera esposizione, ma che travalica il linguaggio fieristico per proporre nuove estetiche maschili. È quanto WHITE MAN & WOMAN mette in scena a questa edizione, focalizzando l'attenzione sul menswear di ultima generazione. In un momento storico di grande fermento creativo, a WHITE si distinguono tre filoni narrativi, la Street Culture, l'Avant-garde e il Classic Appeal. Al cuore del salone le collezioni uomo spiccano per individualità d'intenti e per ricerca espressiva, con nomi del calibro di Thom Krom, Henrik Vibskov, Lucio Vanotti e altri esponenti della new wave al maschile.




STREET CULTURE

Qui si ritrovano quei brand dall’attitudine streetwear, che analizzano e si esprimono con un linguaggio descrittivo che proviene direttamente dalla strada. È un fenomeno estetico già consolidato, ma che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale creativo, per questo WHITE dà risalto a label come Aych, Haculla, Maxime Hernandez, Geym, White Mountaineering e altri ancora.

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AYCH

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HENRIK VIBSKOV

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WHITE MOUNTAINEERING

GEYM

USED FUTURE

MAXIME HERNANDEZ

HI ON LIFE

POLIQUANT

VERENA SCHEPPERHEYN

FADE OUT LABEL

HACULLA






AVANT-GARDE


Una visione futuristica della moda, che attinge alle estetiche non convenzionali, con marchi già noti a livello internazionale e label cutting edge. È un Dna che supera i confini del classico, per approdare a una nuova concezione del guardaroba maschile.


THOM KROM

BARBARA ALAN

NOSTRASANTISSIMA

BETWEEN

MIAORAN

ELSEWHERE LIFE

ALEXANDER ROYS

UNA DESIGN

HAMCUS_PRMTVSM




CLASSIC APPEAL


L’Urban si appropria dei codici stilistici della sartoria. Una fusion d’intenti creativi che regala nuova linfa all’eleganza classica, rivisitandone il fit, le forme e i significati.

ART COMES FIRST

ERMANNO GALLAMINI

TRUE NYC

ROBERTO COLLINA

MILANO 140

ROLD SKOV

IBRIGU

MC RITCHIE

LUCIO VANOTTI

GENTIL BANDIT

GABS

AKAM HATS