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SSHEENA
SPECIAL GUEST + SPECIAL EVENT
WHITE MILANO


SABRINA MANDELLI

Un brand in cui si fondono sportswear, influssi street e workwear con un’attenta ricerca su lavorazioni e tessuti rigorosamente made in Italy. Sabrina Mandelli, milanese DOC, dopo importanti esperienze presso prestigiose label tra cui Dolce&Gabbana, Ring e Off-White c/o Virgil Abloh (di cui è attualmente Womenswear Head Designer), ha lanciato il suo marchio SSHEENA nel 2015. Dal suo esordio, ha già raccolto consensi con la vittoria del premio speciale Time Award 2016, progetto di brand accelerator lanciato da WHITE nel 2015 in collaborazione con Camera Italiana Buyer Moda e il patrocinio del Comune di Milano. SSHEENA è stato selezionato da WHITE come Special Guest e per la prima volta è protagonista di una Urban Catwalk, una sfilata aperta anche al pubblico, che si svolge all’interno della Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale per approdare in Piazza Duomo. Questo speciale evento è realizzato in collaborazione con CNMI con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia, grazie a Confartigianato Imprese – partner di WHITE – e con il patrocinio del Comune di Milano.

Come è nato il tuo progetto?
Dal desiderio di creare un personaggio femminile che potesse rappresentare il mio mondo. Non credo ci siano vestiti giusti o sbagliati, sono il personaggio e l’atmosfera che ci stanno dietro e che descrivono uno stile a fare la differenza. E lo stile si nutre di cultura, non di vestiti.

Dove cerchi la tua ispirazione? Il tuo processo creativo…
Non la cerco, di solito arriva e non so mai bene come, ci sono delle sensazioni che riesco a tradurre solo disegnando. Quando poi ho una visione abbastanza precisa di una donna, proseguo con la creazione fisica dei campioni. La realizzazione dei capi è una fase importantissima tanto che quelli che sento più ‘miei’ solitamente li confeziono direttamente io. Sono convinta che una designer debba essere almeno una sarta decente. E poi, un giusto mix tra una sarta decente e una diva.

L’artigianalità gioca un ruolo importante nelle tue creazioni?
Essenziale. Tutti i miei capi sono confezionati da laboratori specializzati italiani e punto tutto sul made in Italy di qualità. 


Dove produci i tuoi capi?
Veneto, Lombardia e alcuni accessori in Emilia. Vado personalmente nei laboratori e mi piace conoscere i confezionisti e il mondo che ci sta dietro. È questa parte nascosta che adoro di più del mio lavoro.

Come descriveresti l’estetica del tuo marchio?
È difficile per me descrivere l’estetica di SSHEENA perché significa descrivere me stessa, o meglio il mondo come secondo me dovrebbe essere. E soprattutto l’estetica del marchio è la manifestazione del mio ideale di donna, la sua naturale conseguenza. SSHEENA è Billy Wilder, è Fedora e Norma Desmond. È anche, probabilmente, Joan Crawford.

Cos’è per te lo sportswear oggi e come lo interpreti?
Trovo veramente interessanti i negozi che rivendono capi tecnici sportivi, sono esempi mainstream di design estremo e complicatissimo e sono anche utili! Inserire lo sportswear e mixare con elementi che tradizionalmente non starebbero bene insieme è il segreto che permette di svecchiare il ready-to-wear di oggi.

Il concept della tua ultima collezione.
Ho immaginato un’eroina che difende l’umanità da un imminente attacco fantascientifico, una specie di guerriera contemporanea retro futurista. L’immaginario di riferimento viene da Spazio 1999, serie di fantascienza dei primi anni ’70.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Far diventare SSHEENA un brand affermato
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