Sabina Musayev
debutta come Special Project @ WHITE


Il marchio israeliano di ready to wear Sabina Musayev è lo Special Project di questa edizione di WHITE. Originaria di Baku (Azerbaigian) e di base a Tel Aviv, Sabina Musayev fonda il brand nel 2011 con il marito Meir Moyal. Il suo stile nasce dalla fusione armonica tra un passato colto di citazioni artigianali e un presente metropolitano pieno di vita. L’eleganza che ne deriva è agile e rilassata, sublimata per la s/s 21 da motivi floreali e stampe dipinte a mano, i drappeggi ispirati all’antica Grecia e i tessuti laminati peso zero.  

Come e quando si è innamorata della moda? 
«È come se fosse parte di me da sempre. Devo avere ereditato la passione dalla mia famiglia,  sia mio padre che mio nonno erano sarti.  Da adolescente non solo vestivo le mie amiche, ma le truccavo e le fotografavo. Ricordo la mia gratificazione nel farle sentire più belle».  

Un ricordo della sua infanzia? 
«Gli abiti che mio padre confezionava per mia madre: quanta minuzia nei dettagli e quanto entusiasmo nel raccontarle, dopo, il perché di un ricamo, solo per lei».   

Cos’è la bellezza?  «Bellezza è amore. E amore è bellezza. Troviamo bellezza nelle cose che amiamo e amiamo le cose troviamo belle».   

Come definisce il suo marchio?
«Femminile e romantico, moderno e pratico. È particolarmente importante per me trovare sempre l’equilibrio giusto: non voglio che i miei abiti prendano il sopravvento ma piuttosto incoraggino l’espressività di ogni donna». 

In che modo storia e tradizione la influenzano?
«Sono nata a Baku. Tappeti, ricami e architetture locali sono radicati nel mio immaginario e mi influenzano nella scelta e nel mix dei tessuti».  

Cosa dà freschezza al suo stile?
«I tessuti audaci la cui profondità tridimensionale è data dall’utilizzo di più tecniche e le silhouettes classiche riaggiornate.  La combinazione tra i due crea abiti accattivanti e piacevoli da indossare».   

Quali sono I pezzi iconici? 
«Gli abiti da sera in maglia plissé, di un glamour leggerissimo. In ogni collezione ne aggiungiamo un gruppo».  

L’abito di cui va più fiera della s/s21? 
«L’Aubrey midi dress. Un abito ultralight in seta di viscosa lamé con delicata stampa foglia. La silhouette è precisa e molto sensuale. Il tessuto morbidamente fluido e la fibbia dorata in vita un vero gioiello. Un perfetto abito estivo da indossare in ogni occasione: personalmente lo voglio in tutti tre i colori.  

Dove realizza gli abiti?
«Per lo più in Israele».  

Esprima un desiderio per il mondo post pandemico.
«Vorrei che investissimo tutti più tempo  a guardarci dentro, con pazienza, amore  e compassione. Credo questo ci porterebbe  ad agire nello stesso modo nei confronti degli altri e dell’ambiente creando, si spera,  un mondo migliore». 






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