ACBC

SUSTAINABLE-WSM

STORIA E FILOSOFIA

ACBC è una start-up innovativa che progetta e produce calzature modulari brevettate: sulla stessa suola, si possono montare e cambiare 100 diverse tomaie, leggere e facili da trasportare. Sportive, classiche, casual: lo stile cambia in pochi secondi e si riduce anche l’impatto sull’ambiente. Dietro l’idea di Acbc, la sneaker che cambia pelle, ci sono Edoardo Iannuzzi e Gio Giacobbe, due giovani tornati in Italia per rivoluzionare il mondo delle calzature: “È un settore che è rimasto statico negli ultimi anni, abbiamo cercato di innovarlo partendo dalle esigenze dell’uomo contemporaneo, che si sposta e viaggia molto, passa da un luogo all’altro nella stessa giornata”, spiega Edoardo Iannuzzi, 32 anni, direttore creativo. “Inoltre in un’ottica green abbiamo sviluppato il progetto anche con il fine di ridurre l’inquinamento derivante dai processi produttivi, allungando il ciclo di vita della scarpa“. La scarpa modulabile è infatti costituita da una suola su cui si possono montare “skin” diverse, a seconda delle necessità. Una zip speciale realizzata da Acbc permette di unire le due parti della calzatura, garantendo resistenza all’acqua e robustezza. “Con 10 suole e 100 tomaie a disposizione si possono creare fino a 1000 combinazioni diverse“, spiega Gio Giacobbe, 34 anni e Ceo della società, che continua: “Il prodotto completo costa in media 120 euro. La sua particolarità sta proprio nella zip, che è unica: la posizione e la tipologia permettono l’intercambiabilità”. In questo modo, basta una suola e qualche tomaia per avere tante scarpe in un solo paio. Nata nel 2017, ACBC diventa subito globale grazie ad un video che raggiunge 50 milioni di visualizzazioni e oltre 2500 clienti worldwide. Ad oggi ACBC ha all’attivo 13 store monomarca in 9 paesi e vanta collaborazioni in co-brand con marchi tra cui Moschino e Armani.